432 Hz l’accordatura che risuona con la vita

L’universo è un insieme di frequenze che in armonia compongono il concerto della vita.

Noi, come esseri biologici e spirituali facenti parte di questo mondo, facciamo parte allo stesso modo dell’insieme delle note di questa meravigliosa sinfonia. I nostri corpi, come i nostri pensieri, vibrano, emettono frequenze, note.

Spetta a noi comprendere come entrare in risonanza con il tutto per concertare con esso.

di Andrea ZU 

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Tutto vibra

Per comprendere questo concetto dobbiamo partire dal presupposto che tutto vibra in quanto tutto è energia. Lo ha spiegato Albert Einstein dicendo: … quello che abbiamo chiamato “materia” non è altro che energia, la cui vibrazione è stata abbassata in modo da essere percepibile ai sensi, la materia in sè non esiste”. Ogni cosa quindi, visibile o invisibile, viva o morta (apparentemente morta) dalla galassia alla più piccola particella atomica è null’altro che energia. La rivista che stai tenendo in mano ora sta vibrando, la mano che la tiene vibra, gli atomi che compongono la tazzina di thè stanno vibrando, le erbe essicate dentro la tazza vibrano. Emettono suoni.

Suoni che l’orecchio umano non è però in grado di percepire in quanto i nostri cinque sensi sono piuttosto limitati e ci forniscono solo una parte di quella che noi chiamiamo, un po’ presuntuosamente, “realtà”. L’orecchio umano è in grado di percepire le frequenze che vanno dai 20 Hz ai 20.000 Hz. Se riuscissimo a percepire frequenze al di fuori di questo spettro così limitato, saremmo in grado di ascoltare la vibrazione che produce il nostro Pianeta Terra durante la sua rotazione, oppure il suono prodotto dalla vibrazione delle particelle atomiche che formano il nostro corpo. Ma anche i sapori, le immagini, gli odori, e le percezioni tattili, sono delle rielaborazioni cerebrali di frequenze. Quello che noi percepiamo è una “realtà approssimata”. Una versione semplificata del nostro cervello di ciò che ci circonda.

FrequenzeUomo Vitruviano Sezione aurea

Le frequenze sono spostamenti delle particelle intorno alla posizione di riposo di un determinato oggetto, chiamato sorgente del suono. Le particelle a loro volta, iniziando ad oscillare, trasmettono il movimento alle altre particelle vicine e queste a loro volta ad altre ancora, provocando una variazione locale della pressione; in questo modo, un semplice movimento vibratorio si propaga meccanicamente originando un’onda sonora.

Entrare in risonanza

Un altro importante concetto da apprendere è quello di risonanza o meglio “risonanza simpatetica”: tutto ciò che è armonico con una determinata vibrazione, risuonerà assieme ad essa. Questo significa che se ad esempio percuotiamo un diapason (forcella di ferro che genera una nota standard, utilizzata in genere per accordare gli strumenti musicali) ad una determinata frequenza e lo avviciniamo ad un altro diapason impostato alla stessa frequenza, questo comincerà a vibrare “per simpatia” emettendo lo stesso suono senza essere percosso. Magia? Nient’affatto, piuttosto legge dell’attrazione

L’essere umano è come uno strumento acustico che emana determinate frequenze che sono in grado di far vibrare per risonanza simpatetica altre frequenze simili, attirandole a lui. Il pensiero stesso, è energia in vibrazione, ne deriva che emozioni positive aventi una determinata frequenza, attireranno probabilmente eventi positivi nella nostra vita. Confucio diceva: Ciò che concorda nel tono, vibra assieme”.

La Moderna Accordatura

In occidente, la moderna accordatura musicale, imposta il LA a 440 Hz. Significa che tutte le altre note dello strumento sono accordate in sintonia con questa frequenza e quindi in un ensemble musicale, per esigenze di uniformità, la nota LA suonata dai vari strumenti emette una frequenza di 440 vibrazioni per secondo (Hertz). Questa frequenza, è stata stabilita a tavolino per la prima volta a Londra nel 1939 durante un congresso internazionale richiesto dalla Commissione Acustica della Radio di Berlino. La maggior parte della musica che ascoltiamo oggi si attiene a questa regola, che in Italia viene addirittura imposta da un’apposita legge con tanto di applicazione di pena pecuniaria in caso di trasgressione (vedi Legge n. 170 del 3 maggio 1989). Di fatto, e per fortuna, le accordature utilizzate oggi nei differenti generi musicali sono pressochè variabili e generalmente le orchestre sinfoniche dei maggiori teatri utilizzano il LA tra i 442 e i 445 Hz.

In passato molti geni intramontabili della musica erano d’accordo sul fatto che il LA dovesse invece essere intonato in 432 Hz, chiamato anche “LA Verdiano” in quanto Giuseppe Verdi ne fu accanito sostenitore. Fu lui infatti che nel 1881 scrisse una lettera indirizzata alla commissione musicale del Governo dell’epoca, e tutt’ora conservata al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove chiedeva espressamente di portare il LA corista a 432 Hz per “esigenze matematiche”.

La legge dell’ottava

E’ infatti con la matematica dell’ “8” che ha a che fare questa accordatura, risultando in perfetta armonia con la “legge dell’ottava”. Una legge che in passato chi ne conosceva il potere ed il giusto utilizzo era capace di creare opere ancora oggi considerate capolavori di straordinaria bellezza in quanto capaci di entrare in risonanza simpatetica con le cellule del corpo umano e con le altre leggi che governano l’universo.

Il numero ‘8’ è uno dei numeri più ricorrenti nella natura ed è presente in maniera universale nei suoi molteplici aspetti. Gli esempi che potrei apportare a beneficio di questa tesi sono innumerevoli, non solo in ambito artistico, ma anche architettonico, chimico, biologico, astronomico e religioso. Il numero ‘8’ e i suoi relativi multipli sono stati impiegati nell’architettura egizia, vedica, mussulmana, buddhista, e rinascimentale: templi, chiese, moschee, castelli e palazzi, presentano nella loro architettura ottagonale questo numero sacro. Leonardo Da Vinci utilizzava la matematica dell’otto nella maggiorparte delle sue opere. Esiste una vasta bibliografia della relazione tra le proporzioni dei numeri primi (sezione aurea) e la natura.

Accordando i nostri strumenti musicali alla frequenza del LA a 432 Hz, e ricavando con adeguati calcoli la cosiddetta “Scala Aurea” otterremo un DO a 256 Hz che per effetto di risonanza simpatetica degli armonici della nota produrrà un altro DO esattamente a 8 Hz.

Senza addentrarmi troppo nella dinamica dei rapporti matematici di questo argomento, vi sono alcuni esempi che faranno intuire l’importanza di questa frequenza in relazione a ciò che ci circonda: 8 Hz è la frequenza di replicazione del DNA; è la frequenza con cui si attiva la ghiandola pineale, o “terzo occhio”; è la frequenza Alpha che emette il nostro cervello quando i due emisferi sono in coerenza; è la frequenza di risonanza (momento vibrazionale 1 / 0,125) dell’idrogeno, la molecola che assieme all’ossigeno forma l’acqua, l’elemento di cui siamo per la maggior parte fatti.

Musica a 432 Hz

Cerchiamo ora di focalizzarci sull’aspetto sensoriale di un ascolto di musica in 432 Hz.

In You Tube è facile incontrare un emblematico video che mostra il celeberrimo baritono Piero Cappuccilli nell’esecuzione di una famosa aria di Verdi nelle due versioni a 432 hz e 440 Hz. Sebbene la differenza di soli 8 Hz sia quasi impercettibile all’orecchio, non lo è affatto per un “ascolto totale” che coinvolge attraverso la frequenza l’essere nella sua sensorialità fisica e biologica.

Per alcuni musicisti e pensatori del passato la musica doveva essere una sublime terapia per ricostruire l’armonia del corpo e dell’anima; secondo Ludwig van Beethoven la musica “è una sapienza più alta della filosofia e della teologia”.

E’ per questo che è importante fare molta attenzione a cosa ascoltiamo informandoci sugli “ingredienti” che compongono la musica di cui ogni giorno ci “cibiamo”. Dovremmo forse farci più domande sul perchè storicamente sia stato stabilito il LA a 440 Hz, imponendo di fatto una frequenza che stimola il cervello a sintonizzarsi con quelle che emette quando ci troviamo in stato di veglia, di eccitazione, di vigilanza oppure sotto stress, nella sfera quindi dalla razionalità e dall’azione. La frequenza a 432 Hz porta a sintonizzarci in uno stato più profondo, attivando così capacità cognitive più elevate, come la creatività, l’apertura mentale, l’accoglienza, la sensibilità.

Le testimonianze che personalmente continuo a raccogliere durante questi anni di pratica musicale rigorosamente in 432 Hz sono concordi nell’affermare che questa frequenza arriva dritta al cuore, entrando nel profondo dell’anima. Ha qualcosa in più rispetto allo standard in 440 Hz. La musica in 432 Hz si presta molto bene ad attività come yoga, meditazione, visualizzazione, introspezione e a quelle che utilizzano “Stati Differenti di Coscienza”. Gli infrasuoni di questa accordatura mettono in moto per risonanza simpatetica le frequenze che dovrebbe emettere il cervello durante queste fasi, facilitandone così il loro raggiungimento.

In questi anni stiamo assistendo ad una crescita nell’informazione riguardante l’utilizzo delle cosiddette frequenze benefiche in ambito di problematiche legate alla salute e sempre più spesso è facile ascoltare nei corsi di yoga e nei centri legati al benessere, musica in 432 Hz, promuovendo così in modo massiccio, quella che potrebbe diventare una vera e propria rivoluzione musicale, finalmente in grado di aiutarci ad armonizzare anima e corpo, in modo da farli concertare con il Tutto.

Grazie e Good Vibrations

Andrea ZU

b

VEDI ANCHE: Acqua in 432 Hz (il Creatore sei Tu)

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  21 comments for “432 Hz l’accordatura che risuona con la vita

  1. 12 June 2015 at 19:09

    bellissimo articolo!
    Esistono canzoni moderne che utilizzino questa frequenza?

    Come posso sapere che quella determinata musica suona a 432 anziché altri valori? Quali strumenti devo usare?
    Apparecchiature elettroniche, software,… O cose simili.

    Grazie.

    • ZU
      17 June 2015 at 11:59

      Ciao Marco, grazie per aver commentato l’aricolo e per i tuoi complimenti.
      Esistono gruppi moderni che utilizzano l’accoratura a 432 Hz. I Pink Floyd hanno scritto alcuni pezzi in 432 Hz e anche Lucio Battisti. Ma mi auguro che sempre più gruppi anche meno conosciuti si accordino a questa frequenza sempre più spesso in modo da dare inizio ad una vera rivoluzione del suono !

      Il massimo esponente e musicista di questa frequenza rimane comunque Ananda Bossman (www.anandabosman.com), l’inventore della “432Hz AUMega Music Revolution“ una musica elettronica basata sulla perfetta proporzione armonica del 432 Hz. E’ da considerare infatti che per suonare e comporre alla frequenza di 432 Hz non sarebbe sufficiente accordare gli strumenti in base al moderno sistema temperato equabile e attraverso i normali accordatori, (in quanto le uniche note che risuonerebbero alla giusta frequenza sarebbero solo il LA e il DO (256 hz)) ma attraverso altri calcoli e proporzioni auree che magari spiegherò in un altro articolo più tecnico.

      Se sei un musicista, puoi capire se una musica suona a 432 Hz, accordando il tuo strumento a 432 hz e sentendo se è intonato con quello che ascolti seguendo gli accordi. Oppure attraverso un accordatore (anche on line) imposti il LA a 432 Hz e senti se non stona con il pezzo. Di solito comunque chi suona o compone in 432 Hz, lo scrive nei titoli degli album, vantandosene! In rete troverai moltissime musiche composte o “trasformate” a questa frequenza. In You Tube puoi trovare ad esempio gli album di Einaudi trasformati in 432 Hz. Esistono dei software gratuiti on line che permettono di trasformare una canzone da 440 Hz a 432 Hz, ma non sono sicuro che siano efficaci in termini di apporto di benefici dati dalle giuste frequenze, ma solo per quanto riguarda il piacere dell’ascolto. (anche su questo magari scriverò qualcosa).

      Sono invece sicuro che un ascolto DAL VIVO di queste frequenze attraverso strumenti acustici o analogici sia sempre il metodo migliore per poter assorbire i benefici delle frequenze benefiche che risuonano con l’otto e con le cellule del nostro corpo!

      Rimango a tua disposizione per altre domande o precisazioni.
      Good Vibrations
      Zu

      • stefano
        29 June 2015 at 18:46

        facciomusicoterapia con 432 abbinata all’iterazione con l’acqua per poi beerla

        • 8 February 2016 at 0:50

          stupendo sto cercando la stessa cosa interazione con l’acqua
          ma come faccio poi a verificarne il risultato?

          • ZU
            8 February 2016 at 16:23

            Ciao Fosca, a breve pubblicherò un bell’esperimento che ho fatto con l’acqua sottoposta a musica in 432 hz.

        • ZU
          8 February 2016 at 16:27

          Ciao Stefano, ottima idea! Infatti come diceva Masaru Emoto, l’acqua contiene una memoria e reagisce alle informazioni sotto forma di frequenza. A breve pubblicherò in questo sito un nuovo articolo su un esperimento che ho condotto con l’acqua. Stay tuned 😉

        • 9 February 2016 at 1:20

          ciao grazie
          ti prego di avvertirmi non so come mantenere questo lien
          aquaro.fosca63@gmail.com

          • ZU
            9 February 2016 at 17:11

            Va bene Fosca, ti ho inserito nella mailing list di ZuMusic.org
            Grazie e a presto
            Zu

  2. Alfonso
    14 June 2015 at 15:26

    articolo straordinario, chiaro nell’esposizione, mi piace grazie. lucio Battisti nel fare le sue canzoni usava un’accordatura diversa,era a 432Hz??? gradirei una risposta, grazie per la cortesia

    • ZU
      17 June 2015 at 12:04

      Ciao Alfonso, grazie per il tuo commento e per i complimenti!
      Dai un’occhiata alla risposta che ho dato a Marco. Si, risulta che Battisti abbia utilizzato l’accordatura in 432 Hz in alcuni suoi pezzi tra cui l’immortale “La canzone del sole” !!
      Good Vibrations
      Zu

  3. matco
    15 June 2015 at 0:51

    Sì ogni forma vivente è incapace di non vibrare .anche il vuoto medesimo. a patto di scambiarsi energia. questa condivisione a volte inconsapevole non permette la fase .
    che esprimetebbe una vera sinfonia .forse non siamo ancora pronti come diceva Del Giudice
    ma stiamo a buon punto la rete nata xer fare soldi
    si sta rivelando un buon mezzo e la divulgazione gratuita della conoscenza fa’ il resto…buona fase a tutti

    • ZU
      17 June 2015 at 12:06

      Ciao Matco, grazie per il tuo commento.
      Se ti va di spiegare ai lettori cosa intendi per “fase” e cosa succederebbe se tutti suonassimo in fase, sarebbe buon motivo di discussione. Grazie
      Good Vibrations
      Zu

  4. Dario Di Nardo
    24 June 2015 at 14:06

    Salve, quindi esempio i chitarristi che accordano ad un’ottava sotto rispettano i 432hz? Citerei i Thin Lizzy e molti artisti blues. Addirittura in alcuni pezzi dei Black Sabbath le ottave in meno erano 2. Saluti

    • ZU
      26 June 2015 at 11:12

      Ciao Dario, grazie per il tuo commento.
      Da quello che mi risulta questi artisti accordavano i loro strumenti in ottave sotto ma sempre in base allo standard di 440 Hz, ossia con il LA a 220 Hz. Non ho mai sentito parlare di Black Sabbath in 432 Hz. Sarebbe una bella scoperta 😉

  5. 25 June 2015 at 9:26

    Ciao,

    il tuo sito è molto interessante ed oltretutto suoni uno strumento che mi piace molto.
    Anch’io sto proponendo un progetto di musiche con il sassofono a 432 hertz, sarò operativa a breve.
    Ci tengo molto a questa tematica e vorrei sensibilizzare più persone, musicisti e istituzioni possibili.
    Per questo ho creato una rubrica “L’Intervista della settimana” dove pongo 7 domande riguardo questa tematica. Ti inviterei, se ti va, a scrivere sul mio blog al seguente link:
    http://saxforart.blogspot.it/2015/06/lintervista-della-settimana.html

    Sono anche su facebook: https://www.facebook.com/Stefaniasax

    Ti ringrazion anticipatamente e ti auguro buon lavoro!

    Stefania

    • ZU
      26 June 2015 at 11:16

      Ciao Stefania, grazie per il tuo commento e per la tua attività mediatica e musicale.
      Molto interessanti le domande del tuo blog. Speriamo che altri musicisti si interessino sempre di più a questa accordatura. Ci tengo molto a precisare però che 432 Hz è solo una fra le molteplici e altrettanto valide soluzione di accordatura basate su altre leggi e proporzioni ugualmente valide. Quindi l’errore che non dovremmo fare è fossilizzarci solo su una “frequenza” e la relativa scala, ma esplorare il campo delle infinite possibilità per scoprire nuove soluzioni e applicazioni delle vibrazioni. Buona ricerca
      Zu

  6. Beatrice
    12 July 2015 at 1:59

    Complimenti, un articolo veramente ben fatto, chiaro e comprensibile anche a chi non capisce tanto di musica e numeri…;)
    Il tema trattato è molto interessante, ma a mio avviso è soprattutto utile nella nostra società attuale. Confido in una “massa critica” di persone e musicisti che trattando nuovamente la musica come elemento terapeutico e di sublimazione dell’interiorità possano aiutarci a riappropriarci di quegli aspetti emozionali e spirituali di cui oggi sentiamo un grande vuoto sociale.
    Grazie per il tuo apporto e continua così!

  7. alessandra
    19 September 2015 at 22:00

    ciao sono Alessandra volevo chiederti io sono un tipo che somatizza questa musica e indicata anche nei stati di somatizzazione

  8. Elisabetta
    3 March 2017 at 11:53

    Grazie per questo articolo che chiarifica molto la confusione che si sta creando su web anche sulla frequenza a 432hz. Grazie per lo splendido lavoro che fate, tu e Tiziana. In lak’ech

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