Incontro con Emilio Dias – Sciamanesimo e Santo Daime

Abbiamo intervistato EMILIO DIAS che fa parte della comunità spirituale Ceu do Vale in Pindamonhangaba (Brasil) dove fin all’età di 10 anni comincia un suo percorso di ricerca spirituale con le medicine della foresta che lo porta a sviluppare un suo rituale sciamanico chiamato7 MONTANHAS”.
Parallelamente continua il suo percorso nel Santo Daime (una dottrina spitrituale fondata negli anni ’20 che utilizza il sacramento dell’Ayahuasca) dove suona la chitarra e sostiene il canto con la sua voce potente. Emilio ci racconta quali sono le principali differenze tra le due linee (Sciamanismo e Santo Daime) a livello musicale.

Nel Santo Daime la fonte di conoscenza è data dagli inni, musiche e testi ricevuti direttamente dal piano astrale che portano messaggi e insegnamenti. Gli Hinários (innari, raccolte di inni) sono composizioni molto semplici organizzate in una forma perfetta e conducono l’esperienza spirituale. I canti sono composti sempre nello stesso stile, con ripetizioni mantriche. Questi inni sono cantati in coro da tutti i partecipanti alla cerimonia. Si tratta di una banda spirituale, non è uno show, stiamo lodando il Grande Spirito, stiamo lodando Dio.

All’interno della linea sciamanica si lavora con energie più telluriche, quelle degli elementi, la terra, il fuoco, l’acqua, le pietre. A differenza del Santo Daime i canti nella linea sciamanica sono caratterizzati da stili molto differenti tra loro: canti indigeni con l’uso della voce da sola o in coro, oppure con l’utilizzo del tamburo per portare l’esperienza in un’area più ancestrale o ancora con l’utilizzo dei flauti per elevare l’energia. Gli strumenti a corda non venivano usati nella tradizione indigena, ma sono stati introdotti recentemente per creare altre atmosfere. Attraverso i canti vengono fatte delle “chamadas” (canti di chiamata di vari spiriti e forze ancestrali), si usano canti specifici anche durante il momento del Rapé (una medicina della foresta composta da tabacco, ceneri, semi e fiori). La funzione della musica all’interno del rituale è di fondamentale importanza perche è proprio la musica che attraverso la sua energia eleva lo spirito, porta luce e apre i cuori affinché possa vvenire un’evoluzione della coscienza “quem canta os males espanta” (chi canta spaventa il male)

Quindi in entrambi i lavori la musica è la componente più importante assime al sacramento dell’Ayhuasca, la bevanda madre che nasce dall’alchimia tra una liana e una foglia. Uno di quei misteri della natura che non trova spiegazione nei libri”

Emilio Dias​


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